Tragedie in 50 parole – Eartquake

Ci fu un boato cupo e quindi un violento tremore. L’appartamento al primo piano gli crollò addosso in pochi istanti. Lo estrassero dalle macerie dopo due giorni, le mani ancora sulla tastiera del pc. Sul profilo Facebook le ultime parole: “Ragazzi, l’avete sentita quest’altra scossa di terrem…?”

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